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Architettura monolitica vs microservizi: differenze principali e utilizzo

Conosci la differenza tra un'applicazione monolitica e un approccio architetturale differente come i microservizi?

Architettura monolitica vs microservizi: differenze principali e utilizzo

Conosci la differenza tra un'applicazione monolitica e un approccio architetturale differente come i microservizi? Ci pensiamo noi! In questo articolo, il team di Brainy Labs cercherà di spiegare in modo chiaro e conciso come funzionano queste due diverse impostazioni e l'uso più indicato che se ne può fare. Nel mondo dello sviluppo software è, infatti, indicato ottemperare alla scelta più indicata per il proprio progetto e implementare un nuovo sistema che si adatti al meglio alla propria visione a lungo termine.

L'applicazione monolitica

La prima che andremo ad analizzare è un'architettura tradizionale in cui tutti i componenti, come il front end, il backend e altri, sono integrati in singoli blocchi, detti appunto "monoliti". Questo approccio è noto per la sua semplicità nel design, facilità di sviluppo iniziale e testing. Egli ha tuttavia anche degli aspetti negativi: le impostazioni di questo genere possono diventare complesse e difficili da gestire man mano che crescono in dimensione e le loro debolezze sono ben visibili in termini di scalabilità, flessibilità e velocità di deployment.

I microservizi

D'altra parte, lo schema basato su microservizi si suddivide a sua volta in una serie di servizi indipendenti, ciascuno dei quali svolge una funzione specifica. Questi servizi possono essere sviluppati e distribuiti separatamente, consentendo maggiore flessibilità, agilità e manutenibilità. Anche in questo caso però "non è tutto oro ciò che luccica": la gestione di un'infrastruttura di questo tipo richiede una pianificazione accurata, dei team ben organizzati e una maggiore comprensione delle interazioni tra i vari componenti.

La scelta giusta per te

La decisione tra microservizi e applicazione monolitica dipende dalla natura del tuo progetto. Le prime sono spesso una scelta valida per programmi e piani più semplici o quando si desidera un rapido sviluppo iniziale. D'altra parte, i secondi offrono una maggiore scalabilità, flessibilità e resilienza, il che li rende ideali per organizzazioni più complesse e in crescita.

Questa scelta la affrontiamo insieme al cliente all'avvio di ogni progetto di sviluppo di web app e piattaforme, perché condiziona costi e manutenzione per anni.

In Brainy Labs, abbiamo l'esperienza e le competenze per aiutarti a prendere la decisione giusta per te. Siamo esperti sia nell'implementazione di architetture monolitiche che nell'adozione di soluzioni basate su microservizi. Contattaci oggi per discutere delle tue esigenze specifiche e scoprire come possiamo aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.

Domande frequenti

Qual è la differenza fra architettura monolitica e microservizi?+

In un monolite front-end, back-end e logica di business vivono in un unico blocco che si sviluppa, si testa e si rilascia insieme. Con i microservizi l'applicazione è divisa in servizi indipendenti, ciascuno con una funzione precisa, che si rilasciano e si scalano separatamente. La differenza non è tecnologica ma organizzativa: il monolite semplifica lo sviluppo e complica la crescita, i microservizi fanno l'opposto.

Quando conviene partire con un monolite?+

Quasi sempre, all'inizio. Finché i confini fra le funzionalità non sono chiari — e all'avvio di un progetto non lo sono mai del tutto — dividere in servizi significa cristallizzare confini sbagliati e pagarli per anni. Un monolite ben strutturato, con moduli separati e API pulite, si può spezzare più avanti quando si sa dove tagliare.

Quando i microservizi valgono la complessità che aggiungono?+

Quando parti diverse del sistema hanno esigenze di scalabilità o cicli di rilascio davvero diversi, o quando più team devono lavorare in parallelo senza pestarsi i piedi. Se il sistema si rilascia tutto insieme e lo mantiene un team solo, i microservizi aggiungono rete, osservabilità e coordinamento distribuito senza restituire nulla in cambio.

Si può passare da monolite a microservizi in un secondo momento?+

Sì, ed è il percorso più sano. Si estraggono i servizi uno alla volta, partendo da quelli con confini più netti e da quelli che hanno bisogno di scalare in modo indipendente. Il prerequisito è che il monolite sia modulare al suo interno: se è un blocco intrecciato, l'estrazione diventa una riscrittura.

Quanto costa mantenere un'architettura a microservizi?+

Più di quanto si prevede. Al costo di sviluppo si aggiungono orchestrazione, monitoraggio distribuito, tracciamento delle richieste fra servizi, gestione delle versioni delle API e una pipeline di rilascio per ciascun servizio. È un costo che si giustifica sopra una certa dimensione, e che sotto quella soglia si paga soltanto.